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Tutto quello che serve per essere IN FORMA attraverso le conoscenze e i suggerimenti di un personal trainer

Archivi Categorie: composizione corporea

Dal metabolismo basale al metabolismo totale

quante kcal consumo in un giorno

Dopo aver analizzato in alcuni post precedenti il metabolismo e come aumentarlo, vediamo questa volta  di conoscerlo meglio. Una prima distinzione da fare è tra il metabolismo basale e il metabolismo totale.  Il consumo calorico di un individuo è infatti suddiviso in: Metabolismo Basale o BMR che corrisponde al quantitativo di calorie necessarie ad un individuo per mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia per 24 ore.  Corrisponde quindi  al dispendio calorico necessario per il lavoro degli organi interni come il cuore, polmoni,fegato, reni,  cervello nonchè il resto del sistema nervoso, ma anche funzioni ormonali e muscoli. Leggi il resto dell’articolo

Domande e Risposte di un personal trainer – II parte

Ecco la seconda tranche di ipotetiche ( mica poi tanto ) domande e le relative risposte, con le quali il suo autore ( Antonio Parolisi) fa chiarezza su alcuni punti e falsi miti che circolano nel mondo del fitness e dell’allenamento in palestra.

*Domanda: devo prendere diuretici o drenanti per togliere la cellulite?
Risposta: No, perchè la cellulite è una malattia delle cellule del tessuto tra il muscolo e la pelle. Ha diversi fattori e il più delle volte il problema è dato proprio da una cattiva idratazione, il contrario di quello che invece si crede. In effetti c’è poca acqua e se ci si accanisce nel tentare di eliminare i liquidi si combina un “macello” che non fa altro che accelerare il processo e peggiorare la situazione. Quindi invece che eliminare l’acqua ( ti ricorda qualcosa : “l’acqua che elimina l’acqua”?) la si dovrebbe trattenere bilanciando soprattutto la quantità di sodio (che mette l’acqua dentro alla cellula) ed il potassio (che porta l’acqua fuori alla cellula), a favore del secondo, quindi mangiando più frutta (nella prima parte della giornata) e più verdura ad ogni pasto. Bisognerebbe limitare il consumo di zuccheri, di alimenti ricchi di sodio come i formaggi, gli insaccati e alimenti industriali e mangiare in modo più naturale.
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*Domanda: vado in palestra e faccio un po’ di tutto?
Risposta: assolutamente no…! In palestra non si fanno le “insalate” miste; si lavora  con criteri scientifici seguendo dei principi ( per niente casuali ). Quindi l’ideale è affidarsi a persone qualificate che ci seguano e ci diano risultati senza ricorrere a strategie ignote rischiose e/o pericolose. Leggi il resto dell’articolo

Domande e Risposte di un Personal Trainer – I parte

Per questo post ho deciso di pubblicare una serie di domande e risposte ( scritte da un preparatissimo collega, nonchè carissimo amico, Antonio Parolisi ) per sfatare un po’ di falsi miti e chiarirsi un po’ le idee su alcuni punti. La formula scelta è quella di domande nate da” falsi miti e leggende metropolitane” e  le relative risposte.
*Domanda: se faccio il digiuno o mangio meno possibile dimagrisco e torno in forma.?
Risposta: assolutamente no..! il digiuno prolungato o un’alimentazione insufficiente ( come in tutte le diete ipocaliriche), porta un calo del peso corporeo rapido a carico principalmente di acqua, glicogeno (zucchero nei muscoli) proteine muscolari e grassi. Il risultato è che si perde peso ma si diventa flaccidi e “appesi…”e in termini percentuali ( rapporto massa magra -massa grassa rispetto al peso totale) più grassi
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*Domanda: per vedere i miei risultati devo controllare il peso sulla bilancia?
Risposta: assolutamente no..! la bilancia è uno strumento di competenza del professionista del settore che gli consente di valutare una serie di fattori. Il peso corporeo è la somma di acqua, muscoli, ossa e altre strutture. Posso avere variazioni di peso legate soltanto al muscolo, soltanto al grasso, soltanto all’acqua o in combinazione di tutte o in coppia tra loro. Questo significa che se peso 65 kg e dopo poche settimane tolgo 3 kg di grasso e metto (per assurdo) 3 kg di muscolo, il peso resta sempre 65 kg ma il risultato è eccellente perché ho perso grasso corporeo ed alzato il dispendio di ossigeno aumentando il metabolismo. In questo la bilancia non può assolutamente aiutarci ed ecco che anche se ci si vede diversi si può restare frustrati dal risultato numerico del peso. La soluzione è farsi delle fotografie del prima e del dopo e valutare eventuali indumenti in particolar modo nel giro vita e fianchi, se proprio non si può ricorrere a  specifici strumenti quali ad esempio un bioimpedenziometro. ( io sottopongo ogni mio cliente ad una e più bia nel corso dell’anno proprio per valutare la qualità delle sue variazioni di composizione corporea)
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*Domanda: se faccio tanti massaggi estetici dimagrisco senza far nulla?
Risposta: assolutamente no..! il grasso non si drena come liquidi in eccesso (tipo come nei massaggi linfodrenanti). Il grasso è energia pronta da utilizzare nei momenti di necessità dal corpo (principalmente a riposo). Il Massaggio ha tanti benefici, ma il dimagrimento è collegato alla biochimica e cioè ad una serie di reazioni chimiche che consentono al nostro corpo di utilizzare delle molecole in determinati momenti; di conseguenza è impossibile che massaggiando si possa sciogliere il grasso o modellare i muscoli. Il modellamento di un muscolo è dato dalla sua capacità di accumulare le proteine (quindi alimentazione idonea) all’interno di esso con stimoli precisi da una corretta ginnastica mirata.
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*Domanda: se vado a correre tutte le sere perdo peso e torno in forma?
Risposta: si perde sicuramente peso ma la corsa è un’attività aerobica e come tale richiede principalmente zuccheri ed in minima parte i grassi. Quindi ci si svuota di zuccheri e quindi di acqua, ma il grasso perso è davvero minimo. Il peso  perso poi è riacquistato facilmente. Leggi il resto dell’articolo

Dai una accelerata al metabolismo

Come dicevo nel precedente post, vediamo come è possibile far aumentare il nostro metabolismo e di conseguenza  facilitare e velocizzare un eventuale dimagrimento. Per accelerare il nostro metabolismo dobbiamo semplicemente aumentare i bisogni vitali del nostro corpo, incrementando il dispendio energetico; e  non esiste al mondo un modo più efficace per farlo di incrementare la massa magra attraverso l’esercizio fisico che rappresenta un forte stimolo per l’aumento delle attività metaboliche. Più muscoli abbiamo e più calorie consumiamo nel corso della giornata, indipendentemente dall’età, dalla funzionalità tiroidea e dal livello di attività fisica (avete capito bene, anche stando fermi). Il muscolo, infatti, è un tessuto vivo ( massa cellulare metabolicamente attiva), in continuo rinnovamento e con richieste metaboliche nettamente superiori rispetto al tessuto adiposo (anche dieci volte). Leggi il resto dell’articolo

Metabolismo: il motore del corpo umano

Prima di addentrarci e capire come mai non solo gli addetti del settore (nutrizionisti e personal trainer) ma anche chi addetto non è, dia tanta importanza al valore del metabolismo, cerchiamo di capire velocemente e semplicemente che cosa è. Il metabolismo umano è l’insieme  delle reazioni biochimiche che avvengono in un organismo o in una sua parte Leggi il resto dell’articolo

Uomo vs donna. Chi è più grasso e perchè?

Chi meglio di un personal trainer puo’ rispondere ad una domanda del genere?  Diversamente da quanto se ne possa pensare però, la risposta non è da ricercare solo e tanto nella cattiva alimentazione o negli eccessi di Kcal ingerite, ma udite udite anche e soprattutto nel processo riproduttivo. Il grasso, infatti, come molte volte ho provato a spiegare, non è solo un antiestetico inestetismo, ma rappresenta una grande riserva di energia, dato che, a parità di peso, fornisce più del doppio delle calorie degli zuccheri o delle proteine. Proprio per questo, in caso di “carestia” ( limitata disponibilità di cibo) la gravidanza verrebbe portata a termine con successo solo in presenza di adeguate riserve di combustibile altamente energetico, cioè il famigerato grasso. L’imperativo biologico di portare avanti una gravidanza con successo per la continuazione della specie umana ha quindi dotato la donna di un 12% in più di grasso dell’uomo. Leggi il resto dell’articolo

Il paradosso della dieta (come una dieta può “fare ingrassare”)

Frequentando da Personal Trainer le palestre mi capita quasi quotidianamente di imbattermi in persone che sono a dieta “ferrea” non solo per smaltire l’abbuffata Pasuale ma perché  cercano di limitare i danni in vista dell’arrivo dell’ estate e della temuta “prova costume”; sento quindi parlare di enormi sacrifici per mettere a tacere la fame e dei rimedi più astrusi pur di vedere scendere la lancetta della “maledetta” bilancia; la cosa che però mi inquieta maggiormente ( provando a mettere da parte l’ansia che mi prende sapendo i danni che costoro stanno facendo alla propria salute)  è il fatto che sono queste stesse persone a dire che non vedono risultati e che comunque questi non sono proporzionali allo sforzo fatto. Ultima annotazione è che è facile vedere queste persone a distanza di pochi mesi dalla fine della loro dieta più grasse di quando hanno incominciato.

Come è possibile una cosa del genere? Le diete dimagranti non sono fatte per dimagrire ( avere cioè meno massa grassa o tessuto adiposo che dir si voglia) ? La spiegazione sta in quello che viene definito il “PARADOSSO DELLA DIETA”

Il “paradosso della dieta” è il fenomeno per il quale una persona che si sottopone ad un trattamento dietetico 1 perde  peso ( ricordo a tutti fino alla nausea che perdere peso non è = a dimagrire), 2 al termine della dieta lo riacquista con una quota aggiuntiva di massa grassa,  3 ciò la induce a rimettersi a dieta con reiterazione ed aggravamento dell’eccesso ponderale.  Al termine di ogni dieta la persona acquista una sempre maggiore quantità di massa grassa a discapito di quella magra. Leggi il resto dell’articolo

La valutazione della composizione corporea tramite bioimpedenziometria

Premetto che questo di oggi è un post abbastanza tecnico dato l’argomento che andrò a trattare, che come oggetto ha la bioimpedenza e la sua applicazione nel mio campo.( il fitness )

L’analisi di bioimpedenza è un esame tricompartimentale della composizione corporea che si basa sulla misura della resistenza opposta dal corpo umano al passaggio di una corrente alternata. L’analisi BIA standard consiste nel passaggio di una corrente alternata ad una frequenza fissa di 50 kHz in un soggetto. Questa opposizione al passaggio della corrente è denominata Impedenza (Z). L’impedenza consta di due diverse componenti: la resistenza e la reattanza
Tutte le strutture biologiche offrono una resistenza (Resistenza, Rz) al passaggio di una corrente elettrica che rappresenta la forza che un conduttore oppone al passaggio della corrente. I tessuti privi di grasso (i muscoli) sono buon conduttori in quanto sono ricchi di acqua, che come noto, al passaggio della corrente alternata oppone una bassa resistenza. Al contrario i tessuti adiposi e le ossa sono cattivi conduttori in quanto poveri di fluidi ed elettroliti, divenendo così una via elettrica fortemente resistiva.
La Reattanza (XC) invece è la forza che un condensatore oppone al passaggio di una corrente elettrica. Le cellule presenti nell’organismo si comportano in questo caso proprio come dei condensatori. La reattanza è quindi una misura indiretta delle membrane cellulari integre ed è proporzionale alla massa cellulare corporea. Leggi il resto dell’articolo