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Metabolismo: il motore del corpo umano

Prima di addentrarci e capire come mai non solo gli addetti del settore (nutrizionisti e personal trainer) ma anche chi addetto non è, dia tanta importanza al valore del metabolismo, cerchiamo di capire velocemente e semplicemente che cosa è. Il metabolismo umano è l’insieme  delle reazioni biochimiche che avvengono in un organismo o in una sua parte. Il metabolismo si divide in due processi: anabolismo, che produce molecole complesse a partire da molecole più semplici; (mette insieme per costruire) e catabolismo, che comporta la degradazione di molecole complesse in molecole più semplici ( distrugge per rendere disponibile). Il metabolismo totale  si ottiene sommando fra loro quattro componenti: il METABOLISMO BASALE (è il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia); l’AZIONE TERMOGENICA degli ALIMENTI (TID- quantità di energia necessaria a digerire gli alimenti che abbiamo mangiato); la TERMOGENESI ADATTATIVA; ( mantenimento della temperatura corporea ); il DISPENDIO ENERGETICO per ATTIVITA’ ( sia lavorativa che quella fisica, per questo ti viene chiesto che stile di vita hai.) La somma di queste 4 voci/valori porta, come detto, a determinare il metabolismo totale ( quante calorie mi servono per fare quello che normalmente faccio) e cioè il dispendio energetico quotidiano. E’da questo che dietologi, nutrizionisti, medici, biologi, preparatori atletici e perché no più di un personal trainer ( in Italia è vietato ) fanno scaturire i loro conteggi per le tanto famigerate DIETE. E’abbastanza intuitivo capire che se ho un metabolismo totale (MT) di 2000 kcal, basta fare una dieta da 1700 kcal ( per questo ipocalorica) per ottenere un calo di peso. Attenti ho detto un calo di peso e non DIMAGRIMENTO (che è tutta un’altra cosa – lo ricordo per la milionesima volta- il calo di peso può essere dovuto anche ad una diminuzione di acqua, o a discapito della massa magra oltre che della massa grassa, dimagrimento è invece perdita effettiva di tessuto adiposo). Infatti è qui che viene il bello,  perché anche un bambino di V elementare che ha imparato a fare le sottrazioni è in grado di far calare di peso chiunque ( hai 2000 di metabolismo ti faccio mangiare per 1700, il corpo è in deficit di 300, da qualche parte le deve prendere, e tutti (sbagliando) pensano le prenda dalle riserve di grasso ( senza sapere che anche i muscoli sono riserve sebbene di proteine) Ci state arrivando? Avete capito? Noo? Allora vado avanti e vi spiego anche che una dieta al di sotto del proprio metabolismo, basata su una restrizione calorica eccessiva, dopo un primo ed illusorio momento ( nel quale effettivamente avviene un dimagrimento/ calo di peso) a lungo andare si trasforma in un boomerang perché porta ad una  diminuzione del metabolismo basale. Proprio questo calo è responsabile del fallimento, dopo i primi apparenti successi, di molte diete strettamente ipocaloriche; il nostro corpo infatti è programmato per resistere anche a periodi di carestia; per sopravvivere in queste situazioni, grazie ad un fine meccanismo di regolazione ormonale, l’organismo tende ad abbassare il metabolismo basale . Avete letto bene, quindi l’organismo quelle 300 kcal in meno NON le PESCA dalle RISERVE, ma diminuisce il metabolismo basale rallentando le funzioni vitali ( stanchezza, sonnolenza, calo di attenzione, alterazione del ciclo nella donna, diminuzione della frequenza cardiaca, ecc ecc). Allo stesso tempo il corpo cerca di immagazzinare grasso, aumentandone la sintesi e diminuendone l’ossidazione ( perché ricordatevi sempre che il nostro organismo è stato programmato con l’istinto di sopravvivenza della specie, quindi tu gli dai meno da mangiare e lui trova una soluzione per garantirsi la sopravvivenza: abbasso le funzioni vitali, “stocco” materiale altamente energetico -il grasso- per garantirmi la sopravvivenza). E magicamente invece di dimagrire, si ingrassa nonostante la dieta. Dire quindi sono grasso perché ho il metabolismo basso/lento (escluse disfunzioni ormonali a carico della tiroide) è semplicemente una scusa oltre che un controsenso, è infatti vero che le persone grasse tendono sì ad avere un metabolismo più lento di quelle magre, ma tale condizione è una conseguenza del loro sovrappeso, non la causa. Anche la riduzione del metabolismo basale legata all’età è per certi versi soltanto una scusa. Il calo fisiologico del metabolismo con il passare degli anni è dovuto soprattutto alla progressiva riduzione delle masse muscolari e del livello di attività fisica. Se è vero che il metabolismo basale tende a calare con l’età, bisogna pur dire tale declino è tutto sommato modesto. Mantenendosi attivi e seguendo una dieta equilibrata, è possibile compensare abbondantemente il declino metabolico legato all’invecchiamento. Nel prossimo post vi spiegherò come è possibile aumentare il metabolismo.

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2 risposte a “Metabolismo: il motore del corpo umano

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